venerdì 31 luglio 2015

Wedding quilt

Visto che sono già stati consegnati, posso mostrarvi due quilt a cui tengo molto. Sono stati realizzati per due spose speciali: una delle mie più care amiche d'infanzia e la mia collega, che condivide con me il quotidiano della vita lavorativa. per loro ho scelto un pattern semplice, una Carpenter's Star, enfatizzato da tessuti prevalentemente di Kaffe Fasset (o meglio, KFC) nei i rispettivi colori scelti per il matrimonio.
Inoltre sono stati per me la prima vera prova alla Longarm: che esperienza meravigliosa!
Ho la fortuna di poterla prendere a noleggio da Borgo, a Dueville (VI) quando ne ho bisogno e devo dirvi che è tutta un'altra vita. Se avessi dovuto imbastire inginocchiata per terra i due quilt, non avrei mai potuto realizzarli entrambi in così poco tempo! 

Buona estate!!!!!

venerdì 26 giugno 2015

Aunty Stella Akana: una leggenda vivente, una grande storia


Oggi voglio raccontarvi la storia di Aunty Stella Akana, una quilter hawaiiana di grande talento e grande spessore umano ed artistico. Stella ha 96 anni e fino ad ora ha completato 25 quilt, tutti rigorosamente eseguiti a mano (continuo a ripeterlo: i veri quilt hawaiiani non conoscono la macchina da cucire!!!).



Rimasta orfana molto presto, è vissuta in una fattoria con gli zii, in piena vita rurale da mandriana. Questo le ha consentito di sviluppare una grande conoscenza della natura delle isole e di diventare un’attenta osservatrice dei dettagli: questo aspetto è ben visibile nei suoi quilt, che hanno disegni solitamente molto articolati e ricchi di particolari, in cui gli elementi della vegetazione che vengono ritratti sono facilmente riconoscibili.


Dopo gli studi ha lavorato nel settore risorse umane del Mauna Kea Beach Hotel, dove ogni giorno poteva ammirare la collezione Rockfeller di quilt eseguiti da Meali’i Kalama e dalle donne della Kawaiahao Church di Honolulu. Forse era già scattato l’amore verso questa forma d’arte, ma è solo negli anni 70 che Stella inizia a realizzare i suoi quilt e a supportare questa tradizione, dando vita al Ka Hui Kapa Apana O Waimea Quilting Club, la prima gilda delle Hawaii, che oggi conta 40 membri.


Al momento Stella sta lavorando ad un quilt su pattern di sua madre, la cui storia è davvero emozionante. Diversi anni addietro la famiglia di Stella aveva messo in affitto una casa, all’interno della quale era stata ricavata una stanza per custodire tutta l’eredità tessile della famiglia. La stanza era poi stata chiusa, considerando che lì dentro i quilt sarebbero stati al sicuro. Ma una notte gli inquilini della casa vennero derubati e con gran sorpresa le forze dell’ordine verificarono che il caveaux dei quilt era stato forzato e il suo contenuto era sparito. Questo fece pensare a qualcuno della famiglia, forse uno dei cugini, che tuttavia non fu mai incriminato. Stella soffrì moltissimo per la perdita di tutti i quilt di famiglia non solo per la scomparsa di un pezzo di storia, ma anche di spirito della Ohana.
Anni dopo una quilter hawaiiana che si trovava in continente vide esposto uno di questi quilt che ritraeva una sorta di orchidea e riconobbe questo pattern della famiglia di Stella perché quel particolare fiore cresceva solo nel giardino di uno dei suoi vicini di casa, il quale durante le feste e le celebrazioni importanti ne raccoglieva le corolle per realizzare dei lei, delle collane di fiori, che poi donava agli amici . Non potendo provare che il quilt apparteneva alla refurtiva, la quilter non poté recuperarlo. Tuttavia ottenne di poterlo copiare prontamente lo inviò al Ka Hui Kapa Apana O Waimea Quilting Club, che con molta emozione lo consegnò nelle mani di Stella. Lei decise di realizzarlo in bianco e rosso, i colori tradizionali per antonomasia, e si fece coraggio: per la prima volta in vita sua tagliò il tessuto per l’appliquè da sola. Vi sembrerà strano che una quilter esperta come lei si sia sempre appoggiata ad altri per questa parte del lavoro, ma vi assicuro che alle Hawaii c’è un enorme lavoro corale attorno ai quilt di grandi dimensioni e l’apporto di ogni quilter che viene in aiuto è visto come un valore aggiunto.
Stella è anche una pittrice di paesaggi dell’isola e fiori locali, soprattutto del suo giardino, e le sue opere sono molto apprezzate.
Cosa le ha insegnato l’Hawaiian Quilting? La pazienza di fare tutto a mano, perché basta mezz’ora al giorno per concludere un lavoro king size in un anno. Lei lo fa con regolarità, usando il ditale d’oro di sua madre e canticchiando mentre cuce, punto dopo punto: che sia questo il segreto per invecchiare così bene? Il fatto che Stella ancora partecipi alle mostre (la più recente è stata a febbraio) la dice lunga!
Nella speranza di invecchiare bene come lei… vado a dare qualche punto ad un nuovo lavoro!
Buon weekend

martedì 23 giugno 2015

TUTORIAL: Surfin' in Lahaina



Come promesso diverse settimane fa nella pagina Facebook di Ibiscoquilt, ecco finalmente il tutorial completo per fare il surf !
Questo progetto semplice e veloce è uno tra i miei preferiti: può essere utilizzato come scendiletto, come stuoia per il mare o per il parco, ma fa la sua bella figura anche appeso alla parete della camera di un bambino o della casa al mare.
Per realizzarlo avrete bisogno del cartamodello che trovate in vendita nel mio shop on line:http://www.alittlemarket.it/tutorial-di-fabbricazione/it_cartamodello_tappeto_surf_hawaiiano_-15127421.html

Vi ricordo che l cartamodello viene stampato in tipografia a dimensioni reali, in modo che possiate immediatamente mettervi al lavoro e realizzare il vostro personalissimo surf.

OCCORRENTE:
50 cm di tessuto per la base del surf: io ho scelto un tessuto effetto legno perché cercavo un effetto Vintage, proprio come i surf hawaiiani degli anni 40’-50’
50 cm di solid turchese
Ritagli di colori a piacere per il fiore di ibisco e la tartaruga
50 x140 cm di imbottitura in poliestere spessa
50 x140 cm di tessuto per il retro (il mio è un solid marrone scuro)
Filati in tinta
Spilli

ECCO IN 10 SEMPLICI PASSI COME REALIZZARE IL VOSTRO SURF

1- Ritagliate dal cartamodello la sagoma del surf e delle onde e spillatele ai rispettivi tessuti. Ritagliate con cura mantenendovi all’esterno del bordo nero, poi rimuovete spilli e sagome in carta.





2- Sovrapponete le onde alla tavola da surf (cioè la base) e spillate i due pezzi in posizione. ATTENZIONE: i due pezzi insieme formeranno l’intera lunghezza del surf, sovrapponendosi parzialmente. A questo scopo sono state inserite nella versione finale del catamodello delle marcature che vi aiuteranno a trovare la giusta posizione . In questo modo non solo risparmierete tessuto, ma eviterete antiestetiche trasparenze dei tessuti scuri sotto ai solid chiari.


3- Applicate le onde sulla base con la tecnica del needle turning.

4- Ritagliate ed applicate il fiore di ibisco sulla base del surf. Il cartamodello del fiore è ripotato in un foglio a parte appositamente perché possiate ritagliare le sagome con un bisturi ed utilizzare lo stencil che se ne ricava per posizionare correttamente le foglie rispetto al fiore.

5- Ritagliate ed applicate sempre con la stessa tecnica la tartaruga nella porzione delle onde. Poi aggiungete i carapace, in un tessuto in contrasto. Ho volontariamente posizionato la tartaruga in modo che con una zampina esca parzialmente, perché alle Hawaii ho visto delle tavole così e mi erano proprio piaciute. Se volete aggiungere degli elementi come stelle marine, conchiglie, o sostituire la tartaruga con un delfino o una razza, potete utilizzare

6- Stendete il tessuto scelto per il retro, con il dritto appoggiato al piano di lavoro, poi l’imbottitura e infine il top, con il dritto verso l’alto. Imbastite a griglia, lasciando i punti abbastanza laschi.
ATTENZIONE: non utilizzate colla spray, né imbottiture termoadesive, in quanto il tessuto deve poter scorrere sull’imbottitura per creare l’effetto tridimensionale proprio della tecnica hawaiiana.

7- Quiltate a mano prima i contorni delle parti in appliqué, poi ad eco tutto il resto. Ho scelto di quiltare il tessuto color legno seguendo le venature ed i nodi, per ottenere un effetto più realistico, ma ovviamente dipende dal tipo di tessuto che avete scelto per lo sfondo. Lungo tutto il perimetro esterno lasciate 1,5 cm non quiltati, che vi serviranno per chiudere il lavoro.

8- Girate il lavoro al rovescio e tagliate imbottitura e retro tutto intorno per quella larghezza di 1,5 cm lasciata non quiltata. Se vi aiuta, potete segnare questo margine con una matita da sarte prima di tagliare.

9- Girate indietro il tessuto e imbastite tutto il bordo. Fate attenzione alla punta del surf e agli angoli retti sulla base.

10- Fissate tutto con un sottopunto abbastanza vicino, in modo da poter lavare e usare senza timori il vostro comodissimo surf da viaggio!






giovedì 12 marzo 2015

full colors



Ho finito il top di questo quilt qualche giorno fa, in una delle mie sessioni notturne, dopo una gestazione lunga quasi due anni. Non tanto per lo schema, che in sé è abbastanza semplice, ma piuttosto per la scelta dei tessuti e dell'effetto che volevo ottenere. Inoltre, non avendo una design wall di 3mt, ho dovuto pianificare l'assemblaggio un po' alla volta, nelle poche giornate in cui i miei uomini mi lasciavano libera di lavorare senza interruzioni. Inoltre un altro aspetto mi ha rallentata non poco: avevo visto su Pinterest dei quilt con tessuti molto colorati assemblati con questa griglia bianca sottile, e mi erano piaciuti molto, così avevo iniziato a lavorare su questo top, poi a marzo dell'anno scorso ho seguito il corso di Kaffe Fasset e Brandon Mably a Milano e... mi hanno stravolto completamente il senso del colore, delle proporzioni, del valore dei tessuti messi uno accanto all'altro. Dopo il corso mi sembrava che quella griglietta bianca ammazzasse la forza dei loro tessuti invece che sottolinearla e così il quilt è rimasto un po' latente, anche se non ho mai abbandonato l'idea di finirlo.

Eccovi qualche foto del Making of:


Ora si tratta solo di quiltarlo... :)

Buona primavera, che ormai ci siamo!

mercoledì 4 marzo 2015

crib hawaiian quilt



Oggi vi voglio presentare un piccolo quilt realizzato dalla mia amica Ester su mio disegno originale, per un bimbo nato qualche settimana fa. La misura è quella della carrozzina, tenuta un po' abbondante.

Ester non cuce a macchina, ma ama tutte le tecniche a mano, proprio nello spirito dello Slow Sewing che seguo da un po'. In questo quiltino sono riconoscibili i motivi tradizionali hawaiiani dei delfini, le tartarughe e le onde, ma abbiamo voluto giocare un po' anche con gli esagoni fatti a paper piecing. Così con qualche vecchia camicia di suo marito, Ester ha realizzato i carapaci delle tartarughe: lo trovo un gesto dolcissimo per mettere un po' di entrambi in questo regalo speciale.




La soddisfazione più grande è vedere come una persona che non ha mai frequentato corsi patchwork, che non appartiene a gruppi o associazioni si sia appassionata tanto a questa tecnica e continui a realizzare bellissimi quilt.

Aloha!

martedì 17 febbraio 2015

We love Tula Pink



Tutte le cose belle ad un certo punto finiscono, ed è proprio allora che diventano memorabili.

Venerdì notte ho cucito fino alle 3 per finire di assemblare il top del mio Tula Pink City Sampler, realizzato seguendo il gioco su Facebook ideato e condotto da Tiziana Tomé, Roberta Sperandio e Michela Zambianchi. E' stata una bellissima esperienza, soprattutto per me... come sapete preferisco il lavoro a mano a triangolini e mezzi quadrati piccolissimi. E' stata una sorta di Fisioterapia della macchina da cucire!

Questo è il risultato, che ho chiamato "Il Valore Aggiunto":


la luce con cui l'ho fotografato era orrenda, quindi il bianco ottico di sfondo sembra grigio, ma i colori sono molto brillanti, in perfetto stile Modern. Ho amato moltissimo questi tessuti, che già collezionavo da un po' e che non avrei saputo come impiegare, mi piacciono soprattutto gli animali che fanno capolino dai blocchi con riquadri più grandi. Ho sofferto un po' l'assemblaggio dei blocchi, che doveva far funzionare insieme due famiglie di colore che sembravano non volerne sapere l'una dell'altra. Alla fine ho optato per questa cascata, che mi ha soddisfatta e divertita: nessuna delle strisce bianche è stata misurata!

ecco qualche blocco realizzato via via:




Grazie a tutte le persone che hanno reso questa esperienza meravigliosa, alle facce su facebook che sono diventate amiche virtuali e poi reali, a chi ha avuto parole buone per tutti, a chi con impegno ha pubblicato i blocchi tutti i mesi e a chi ha solo fatto da spettatrice. Least but not last grazie alle tre organizzatrici, che sono sopravvissute a questo anno intenso e hanno incentivato ognuna di noi a portare a termine i nostri quilt e a trovare un approccio originale allo stile Modern.

Penso che non resterà il mio unico City Sampler, ma ora sono molto presa anche dagli esagoni e da nuovi progetti di hawaiiano quindi... a presto!

venerdì 31 ottobre 2014

Happy Halloween!



Felice Halloween a tutti!!!!
A casa mia questo giorno è sempre stato mooooolto speciale perché coincideva con il compleanno della mia mamma e abbiamo sempre festeggiato in grande. Inoltre, malgrado tutte le polemiche degli ultimi giorni sul fatto che sia legittimo o meno festeggiare una festa che "non ci appartiene", vorrei ricordare a tutti che i nostri nonni intagliavano le zucche in questo giorno già prima che noi nascessimo. Ho dei bellissimi ricordi di quando ero bambina e il pomeriggio di Halloween si passava a Rovigo dai genitori di mia mamma, intagliando zucche spaventose che poi mettevamo in fila lungo l'argine per spaventare i passanti. E con la parte di polpa scavata mia nonna faceva un ottimo risotto! Per questo motivo sono felice che quest'anno mio figlio senta molto questa festa: sarà l'occasione per raccontargli un altro pezzetto di quel mondo semplice che lui non ha mai conosciuto, ma che mi ha resa come sono ora.

E ora, per chi crede che la tecnica hawaiiana sia solo fiori e pesci e colori tropicali, ecco dal web qualche bel quilt a tema Halloween e qualcuno con colori autunnali:




Per finire un giochino: "Trova l'intruso" ;)




A parte gli scherzi, questo è stato il mio primo quilt in assoluto: non avevo ancora fatto neanche il primo corso di patchwork, che è iniziato qualche settimana dopo. L'ho tagliato con le forbici, anche se ricordo che Miriam per aiutarmi mi aveva tagliato le strisce da 10 cm...<3 è stato il preferito di mia mamma, delle mie furette, dei miei gatti e ora del mio cucciolo. Avrebbe bisogno di un nuovo retro, perché quello in pile arancione che ha ormai è distrutto dai molti lavaggi, e di qualche rattoppo, ma ieri sera mi ha coccolata sul divano in uno dei sogni più dolci degli ultimi tempi, quindi ancora per questi giorni lo teniamo così!


Happy Halloween

Silvia